Un font da carattere

E’ importante ciò che scrivi, non come lo scrivi“, chi non ha sentito almeno una volta, questa affermazione?
Pur non essendo d’accordo, non possiamo negare che se riusciamo a comunicare esattamente ciò che vogliamo rappresentare, pur con un linguaggio non completamente corretto, abbiamo raggiunto il nostro obbiettivo.


Naturalmente parliamo di comunicazione fine a se stessa.
Trasmettere messaggi attraverso un linguaggio poco elegante non sarebbe una buona idea, specie se questi sono parte del prodotto che proponiamo.

Una scelta per leggere in discesa

E’ vero che l’occhio vuole la sua parte, ma non solo, ama molto “leggere in discesa” , senza fare fatica, se non quella necessaria per raggiungere la riga successiva.

Il font è parte integrante del sistema di consegna del messaggio, e quindi va scelto con estrema cura, pena il raggiungimento di un minor numero di destinatari.

Naturalmente la scelta non sarà scevra da influenze. L’argomento da trattare, le personali preferenze grafiche, i rumori di fondo della grafica che ci circonda ogni giorno e magari anche la fase lunare.
Tuttavia dovremo riuscire nell’impresa di mantenere in equilibrio l’eleganza del carattere tipografico e la discesa necessaria all’occhio per leggere in relax. Minore sarà l’impegno per leggere il messaggio, e maggiore sarà la comprensione e la memorizzazione dello stesso.

Grazie o no?

La questione delle “grazie” è oggi, probabilmente, il maggiore spartiacque fra le scuole di pensiero, nonostante si  tratti di tutto ciò che resta delle decorazioni ereditate dagli amanuensi, creatori del carattere gotico e da gli scalpellini dell’antica Roma.

Confronto-caratteri-con-grazie-senza-grazie

Questi ultimi adottarono le grazie quasi esclusivamente per una questione di realizzazione delle incisioni su pietra, piuttosto che per gusto estetico, dove era estremamente difficile chiudere i caratteri con angoli retti perfetti.

Questa rappresenta un po’ la ragione per cui, sul web, le grazie non funzionano. Qualcuno ha provato a scrivere su tablet con lo scalpellino?

Caratteri e fonts speciali

La tipografia moderna, oltre  badare alla questione estetica, considera il carattere di scrittura una risorsa da utilizzare anche per risolvere problemi legati al lettore.
L’esempio dei caratteri per lettori dislessici ne sono un valido esempio.

La EasyReading Multimedia  ,di Torino, in questo settore specifico, oltre che a farne un business, è attiva nel settore della ricerca nel campo dei caratteri ad alta leggibilità.
Nel milanese, invece, la Onlus AIAS è attiva nell’area sanitaria, formativa e sociale, sempre nello stesso settore di disabilità.

I font sul web

La gran parte dei major sites utilizza font privi di grazie, e anche la mia modestissima preferenza personale cade su questa scelta.
E’ una mia convinzione che questi tipi di font rendono la vita più facile ai nostri occhi.

Il sito FontReach offre un servizio on-line che può aiutare a comprendere la tendenza attuale e soprattutto come questa potrà cambiare in futuro, attraverso una scansione attiva  di milioni di siti, e restituendo il ranking dei fonts più usati.

Strumento davvero interessante per chi ha il compito di caratterizzare il sito, che sia il proprio blog o il nuovo progetto del cliente, attraverso il vecchio carattere tipografico.

Grazie

L’immagine di copertina è un’opera  Skomoroki Vintage Collection , guarda anche le altre

 

 

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