“uno è lieto di poter  servire”

Ogni qual volta mi trovo a trattare questo genere di argomenti, non posso fare a meno di ripensare al film l’uomo bicentenario ed il suo sogno, e la splendida interpretazione di Robin Williams.

Certo! Sono cosciente che non è del tutto attinente, ma se saliamo di un gradino la scala dei traguardi impossibili rincorsi dall’uomo, in modo quasi maniacale, ecco che si intravede un barlume di attinenza.
L’uomo da sempre desidera creare un essere a lui simile al quale infondere il soffio della vita, e magari farlo lavorare al suo posto! 😊

Robotica e A.I.

Sgombriamo il tavolo e mettiamo in ordine le cose. L’intelligenza artificiale è una cosa, la robotica un’altra. Insieme fanno la differenza.

Sino ad oggi i “robots” sono stati governati da serie di istruzioni numeriche codificate più che da qualche cosa che somigli ad una intelligenza.
Immaginate la linea di produzione di un’automobile, un misto fra idraulica ed elettronica sempre assistita dall’uomo. Una serie infinita di bracci meccanici che si scambiano parti di automobile, posizionandoli al giusto posto sino a verniciarli alla perfezione e consegnare a fine catena una perfetta autovettura pronta per la guida.

Tuttavia la combinazione fra robotica e AI (Intelligenza artificiale) è il futuro per molti settori strategici di un paese moderno, e può aumentare considerevolmente l’autonomia decisionale di quel congegno che tanto amiamo immaginare simile a noi e che chiamiamo robot.

Simili a noi?

Nella realtà, difficilmente vedremo in futuro robots simili ad umani, se non progettati per scopi ludici o di design, magari destinati al consumer market.

Dico questo semplicemente perché non sarà necessario creare un robot dalle sembianze umane  ed attrezzare la sua conoscenza affinché sia in grado di pilotare, ad esempio, un aereo da ricognizione.  Sarà invece più sensato insegnare direttamente all’aereo come fare il proprio lavoro. E infatti sono nati i droni !

Di recente ho scritto di questo specifico aspetto nel post sulle self-driving cars e di come imparano a guidare, garantendo ottimi livelli di sicurezza.

Tutto ciò che nel prossimo futuro subirà un processo di “robotizzazione” è già presente nelle nostre vite. Ben progettato a misura d’uomo naturalmente. Sará sufficiente iniettare intelligenza in questi oggetti per renderli collaborativi, adatti a soddisfare i nostri bisogni.

Mentre scrivo , i Tg nazionali passano la notizia e le immagini di una “valigia mobile“, prodotta dalla Piaggio che, non solo segue il proprietario , ma può autonomamente recarsi in un luogo,  seguendo un percorso precedentemente programmato.
In altre parole, non serve un porta-valige, molto meglio una valigia che ci segua in perfetta autonomia. Vedendo lo spot, non lo nego, mi sono chiesto se non fosse stato il frigorifero a trasmettergli la lista della spesa, naturalmente dopo aver effettuato un attento inventario delle scorte…. 🙂
Continuate a leggere , non è ancora sul mercato!

Ragionevolmente stiamo vivendo la fase di incubazione della futura generazione di robots. I livelli tecnologici disponibili nei giorni nostri, consentono la realizzazione di macchine davvero incredibili. Sono, però, propenso a pensare che assisteremo a nuovi modi di pensare gli oggetti già presenti nella nostra vita. Niente uomini di latta o C1B8 😉

Applicazioni

Ambiti Medico scientifici

buona parte della ricerca in questo campo è naturalmente orientata ad applicazioni di tipo medico e tende a risolvere problemi localizzati in specifici organi umani.
Da tempo nella cardiologia chirurgica sono in uso dispositivi come pacemaker , valvole mitraliche e impianti defibrillatori interni al corpo umano. Apparati che in qualche modo hanno anticipato il matrimonio fra uomo e macchina.

La biomeccanica, nella ricerca su problemi postraumatici , fa passi da gigante, persone con importanti amputazioni di arti possono contare su strutture d’eccellenza assoluta nella predisposizione di protesi ormai quasi “bioniche”. Progetti in grado di elevare la qualità della vita a valori assolutamente buoni!

Fiore all’occhiello della ricerca in questo settore è, ad esempio, la realizzazione del pancreas artificiale, per la compensazioni del diabete di tipo1. Progetto che sta vivendo proprio in questo periodo storico il massimo apprezzamento dalla comunità.

Ambiti Industriali

Il primo esempio che si impone alla mente è il sistema di distribuzione di Amazon! Ordini l’articolo on line e il drone te lo consegna in giardino! Il processo di gestione del ciclo è completamente autonomo! Period! Serve altro?

Ambiti domestici

La nostra casa non subirà grandi mutamenti da un punto di vista strutturale. Ma internet of things e domotica ci renderanno casalinghi anche quando saremo a sorseggiare un drink con gli amici.
Televisioni che conoscono i nostri gusti e si accorgono se ci siamo addormentati sul divano, porta-scarpe che si premurano di lucidare le nostre calzature e , no basta! Qui la lista sarebbe infinita 🙂

Una sola raccomandazione, non lasciate mai le chiavi di casa ad un robot! Non vorrei che vi occupino l’appartamento!!!!!! Mandarli fuori potrebbe essere una vera è propria battaglia legale.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *