Grazie Giorgia

La comunicazione è un’arte! Serve talento, studio e fantasia. Un messaggio non è mai frutto di tecnica e non scaturisce per un colpo di fortuna.
Un messaggio vincente nasce pian piano, dal cuore, ed è sempre con il cuore che viene trasmesso.
Nessun testo, nessuna scuola potrà mai insegnare come creare e come far si che un messaggio arrivi, colpisca e non esca più dal cervello che lo riceve.

Questa sera a Sanremo, sul palco del Teatro Ariston è salita Giorgia, ha dato la sensazione di divertirsi cantando, ha dato prova di comunicare con sguardi, corpo, gesti e voce. Una voce che capita di ascoltare raramente.
Si, perché per completare una comunicazione non basta trasmettere un messaggio, che deve essere di grande qualità e di contenuto cristallino, serve anche un recettore predisposto a captare, decodificare ed apprezzarne il contenuto. Recettore che non risiede solo nella testa, ma va dalle orecchie alla pelle d’oca.

Solo allora saremo certi di aver fatto un buon lavoro in comunicazione, proprio come Giorgia ed il pubblico in sala e davanti agli schermi hanno fatto questa sera.

l’Italia si è ferma, quando l’artista intona tre dei sul maggiori successi, la voce e l’orchestra sono una sola cosa, sono otto minuti di musica a livelli altissimi.

Un saluto agli ospiti, un ringraziamento all’orchestra e Giorgia scompare dietro le quinte ….

Tutto si rimette in movimento, voci, tecnici, sorrisi, stupore, smartphone e tastiere, il popolo dei social media elegge Giorgia regina della seconda serata del Festival di Sanremo 2017.

 

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