Social Giungla

Mentre a Palo Alto (CA), nel quartier generale di Facebook, arrivano gli aromi dell’incenso bruciato in onore del progetto FB Journalism, che riassume lo sforzo dell’azienda californiana per limitare il proliferare delle fake-news sulla piattaforma social, e che certamente darà i frutti attesi per via degli accordi con le testate giornalistiche più importanti, è sempre più evidente un altro aspetto di grande rilevanza e da non sottovalutate negli strati più bassi di Facebook e della rete in generale.
Parlo di quelle zone dove agiscono indisturbate intere orde di cyber-barbari , intenti a insultare e stalkerare chiunque rappresenti, in qualche modo, anche solo un minimo livello di notorietà. Ma anche peggio, bande di bulli con la missione di mietere vittime deboli, in buona fede ed indifese in nome della codardia più manifesta.

Guerra Selvaggia

Contro queste aggregazioni di umanoidi ha ingaggiato battaglia Selvaggia Lucarelli, giornalista e blogger con grande seguito, e probabilmente proprio per questo, attaccata, minacciata e offesa attraverso i commenti di ogni singolo post che la blogger pubblica su Facebook.
Evidentemente stanca di stare a guardare, la giornalista ha iniziato ad assestare bordate dirompenti ad alcuni degli elementi presenti nei gruppi Facebook più accaniti.

Colpito ed affondato un arbitro federale. nonché hater a tempo perso, segnalato all’AIA proprio da Selvaggia e prontamente sospeso dall’attività qualche giorno fa.

Stessa sorte per Emanuele, barista di Frosinone, esposto alla pubblica gogna sul profilo Fb della giornalista dopo aver minacciato la giornalista.

Tutto portato a termine da sola, giusto per non sentirsi dire da Facebook che “i fatti segnalati nell’apposita sezione non risultano incompatibili con le regola della community“.

Non siamo tutti Selvaggia!

Detto ciò vengono spontanee un paio di considerazioni.
Se una persona comune, e ne esistono migliaia di giovani aggrediti in continuazione da questi imbecilli, perché di questi si tratta, non ha la forza e la potenza sociale di Selvaggia Lucarelli, come ne esce?

Le cronache recenti non danno segnali incoraggianti, atteggiamenti simili hanno, spesso, fatto da preludio a drammi famigliari molto dolorosi. Ci si ritrova sempre a fare i conti con la canonica chiusura delle stalle una volta svuotate da tutto il bestiame, pastore compreso!

Com’è che il primo social media per numero di utenti non abbassa la soglia di blocco a fronte di segnalazioni verificabili con estrema facilità da parte degli organi di controllo interni?
E’ cosi grande la paura di perdere anche un solo utente?

Selvaggia Lucarelli è l’esempio da seguire

Consiglio di visitare la pagina di Selvaggia, per avere la dimensione di come persone apparentemente normali riescono a trasformarsi in aggressivi psicopatici, lo consiglio soprattutto ai genitori di millenials e non, per capire esattamente di cosa stiamo parlando.

Fortunatamente la gran parte di questi soggetti appartengono al gregge dei “leoni da tastiera”. Una volta lontani da una connessione tornano ad essere giovani pecorelle.
Chiunque si ritrovi bersaglio di questa gente, non ha che da seguire l’esempio di Selvaggia Lucarelli, denunciare denunciare denunciare! Fossi un felino da tastiera non dormirei tranquillo ! Forza Selvaggia!

Il blog —> StanzaSelvaggia

 

 

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