Silvio Martinello Atlanta
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Un campione è un’insieme di qualità dove il talento, spesso, è solo la punta di un iceberg, nel quale si celano passione infinita, disciplina, sacrificio e tanto, tanto esercizio quando le luci del podio sono spente,

Questo, tuttavia, non è per nulla propedeutico ad diventare, in futuro, un buon allenatore o un grande direttore sportivo !
Per insegnare lo sport, qualunque esso sia, è necessaria, fra le altre qualità, la conoscenza consapevole dei gesti tecnici dello sport che pratichiamo.
Per conoscenza consapevole si intende la capacità eseguire un preciso movimento, avendo la certezza che il nostro corpo si muova esattamente come pensiamo che faccia.

Può sembrare strano, ma non è mai così.
Personalmente ne ho avuto la prova provata, apprendendo il gioco del golf, che include nella pratica uno dei movimenti più complessi in assoluto.
In un campo da golf, tutti, dico tutti, pensano di colpire la pallina (si dovrebbe dire, eseguire lo swing ) così come fa Tiger Woods, e durante l’esecuzione, nella loro mente, c’è solo l’immagine di come vorrebbero che fosse il movimento, che, naturalmente, è lontana anni luce da quello che il corpo sta facendo nella realtà !

La verità è che, seppure in presenza di talento, l’eccellenza nello sport non arriva se non si educa la tecnica e la ripetitività dei gesti, il tempo di esecuzione degli stessi , cosi da avere nella memoria neuro-muscolare gesti tecnici di qualità.

Questa regola, naturalmente, vale anche per il ciclismo, dove quasi nulla viene lasciato al caso, e quando lo è, non s vince.
A questo proposito guardiamo questo tweet di Silvio Martinello dove spiega il dettaglio dell’ultima fase dello sprint.

Il campione olimpico racconta con semplicità disarmante ed in pochissime righe la fase finale dello sprint, e quindi perchè Arnaud Demare vince nella recente tappa del giro d’Italia con arrivo a Villafranca Tirrenia.

Questo è possibile solo avendo una capillare conoscenza di tutti i cardini attorno ai quali ruota uno sprint, fase per fase, mentre la capacità di trasmettere con semplicità e chiarezza un messaggio simile, arriva probabilmente dai 5 titoli mondiali di Silvio Martinello, costruiti con gli ingredienti indicati all’inizio 😉

Un tweet simile genererà un codazzo di risposte e commenti, quasi certamente, che rimarranno comunque un “di cui” rispetto al tweet iniziale.
Preciso che questo post non è stato scritto affinché tutti si diventi sprinter, ma semplicemente per divertirsi di più e capire meglio cosa fanno gli idoli che “seguiamo sulla bicicletta”.

 

Qui di seguito, la foto di Ilaria Biondi ed il testo di Silvio Martinello, qualche riga sotto il tweet originale.

to In questa immagine ben evidenziati i dettagli che spiegano la differenza tra vincere o perdere uno sprint. Siamo ad 1,5 metri dalla fettuccia, #Sagan e #Ballerini sono già in massima estensione, #Demare non ancora ma ci arriverà con i tempi perfetti

demare-sagan-ballerini

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