Arnaud Demare Matera
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Castrovillari Matera

Abbiamo tutti ancora negli occhi l’impresa di Filippo Ganna di ieri sulle strade della Sila, era da tempo che non si vedeva tanto entusiasmo nel popolo dei tifosi delle due ruote. Vedere Filippo in maglia azzurra di miglior scalatore, al villaggio di partenza, la dice lunga su ciò che ha combinato ieri.

Oggi si arriva a Matera, capitale Europea della cultura, dopo 188km  partendo da Castrovillari.

Sembra una tappa percorsa al contrario, inizia con salite nei primi 60 Km, successivamente si trasforma in tappa da velocisti capaci di resistere alle asperità iniziali.

 

Sarà quasi certamente un arrivo in volata, tuttavia diamo alla fuga le possibilità che merita.
La fuga di oggi, a differenza di quanto si pensava, è composta soltanto da quattro elementi che sono BAIS (Androni), ZANA (Bardiani), WHELAN (EF), FRAPPORTI (Vini Zabù) ed il vantaggio che ha sfiorato i 10 minuti ormai si è ridotto a 3’45” sul gruppo Maglia Rosa quando mancano 60 km al traguardo si Matera.
Il vento è stato uno dei protagonisti della tappa di oggi, complicando la vita alla fuga, meno al gruppo ovviamente, che procede in fila indiana, tutti prontissimi ad aprire, eventualmente, i ventagli.
L’unico GPM di oggi è posto a 24 km dall’arrivo e potrebbe mettere in seria difficoltà, se il gruppo decide di salire a tutta, i velocisti che puntano alla volata. 
I favoriti, fra gli altri, Diego
ULISSI e Peter SAGAN, sono quelli che dovrebbero soffrire meno l’ultima asperità di giornata, consideriamo anche Fernando Gaviria fra i papabili alla vittoria di tappa, per tutti sarà necessario passare indenni dall’ultimo strappo 

Caduta a 35 Km dall’arrivo che coinvolge Joao Almeida, la maglia rosa, Rafal Majika e Fernando Gaviria, i due sono costretti a rincorre per riprendere il posto in gruppo.

Ai meno 30 al traguardo Marco Frapporti rompe gli indugi e prova l’assolo, i compagni di fuga lo riprendono , questi sono probabilmente gli ultimi metri della fuga dei 4 temerari.

 

Fuga rientrata e il vento contrario aumenta le possibilità dei velocisti. Purtroppo Elia Viviani non sarà della compagnia, il campione veronese della Cofidis è in fondo al gruppo e non riesce a tenere le ruote dei compagni sull’ultima parte in salita. Spazio quindi per Simone Consonni?

Tratto di discesa a velocità davvero alta, la strada è molto larga e non presenta pericoli per i corridori che sfiorano i 100Km/h.
L’australiano Whelan è l’ultimo sopravvissuto della fuga, ed è ormai nel mirino del gruppo, la sorte è decisa.

Ci siamo, davanti le squadre dei velocisti iniziano ad aumentare la velocità per evitare scatti dell’ultimo minuto. I capitani tutti ben protetti dai compagni, obbiettivo  entrare nei 3 km di neutralizzazione, Vincenzo Nibali è praticamente blindato dai compani della Trek Segafredo

Siamo a Matera e mancano 6 km al traguardo, anche la Ineos Grenadier con tanto di Filippo Ganna, è lì davanti, non vorrà mica vincere la volata?
Dopo ieri pomeriggio, non mi sorprenderebbe 😉

Questa tappa la vincerà chi ha salvato più gambe durante il percorso di avvicinamento, ai tre chilometri inizia l’ultimo strappo di giornata, pendenze anche al 10% per 700Mt. Ultima occasione per i finisseur.

Ai 2 chilometri Matteo Fabbro accelera e allunga il gruppo, tutti in fila. Peter Sagan c’è. 
Si vede la red flame dell’ultimo Km, Nibali si porta davanti al gruppo per 700mt , a 200mt parte Arnaud Demare che si leva di ruota tutti e fa il bis al giro d’Italia.
Volata imperiale e 12° successo di stagione per il velocista francese. ! 

Arnaud Demare, Michael Matthews e Domenico Felline, Peter Sagan ancora a secco, Fernando Gaviria non pervenuto !

 

La classifica generale per oggi resta immutata, Milano è ancora lontano!

 


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