SIMON YATES
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Potebbe essere la frazione decisiva

Da San Salvo a Roccaraso in 208Km, e fra salite e discese. la somma fa +4000mt. Un dislivello importante dove sono attesi i pretendenti alla maglia rosa. Se aggiungiamo che potrebbe non essere quella di Milano la tappa finale, oggi la battaglia sarà aspra.
Insomma chi vuole conquistare questo Giro Covid Edition, deve accaparrarsi la maglia al più presto.
Simon Yates, partito come uno dei favoriti, si è arreso al Covid, assente già alla tappa di ieri come prevede il protocollo del Giro d’Italia in materia di covid.
Vedremo come reagiscono Jakobs Fulgsang, Vincenzo Nibali e lo stesso Joao Almeida, che per ora rimane il titolare della maglia e non sembra intenzionato a cederla ad altri.

Inutile nascondere che qualche timore, nato dal fatto che Yates ha corso in gruppo influenzato, purtroppo esiste, l’infezione potrebbe aver colpito altri componenti del gruppo.
Domani arriva il primo giorno di riposo di questo Giro d’Italia e sarà un’occasione per fare il punto anche sul tema Covid, effettuando i tests a tappeto su tutta la carovana, anche se questo non garantirà l’integrità della bolla.

La frazione di oggi prevede tre GPM di 2^ categoria ed uno, quello di Roccaraso, di 1^.

Per ora aspettiamo l’esito della tappa di oggi, ciò che ci interessa, oltre alla sicurezza dei ciclisti, è il ciclismo!

Forza Nibali (ndr) 

 

Giovinazzo - Vieste bravo Dowsett

La tappa di ieri, classificata come noiosa tappa per velocisti, si è infine rivelata appassionante, il gruppo non si è preoccupato della fuga che ha raggiunto dimensioni impossibili da poter recuperare in vista dell’arrivo.
Alex Dowsett (Israel StartUp Nationche faceva parte della fuga a quattro, scatta sulla salita del circuito finale Vieste e per il resto della fuga si lotta solo per il secondo posto, che sarà conquistato Salvatore Puccio, unico italiano in fuga,

Alex Dowsett
Simon Yates positivo al Covid19 non parte da Giovinazzo

Alla partenza di Giovinazzo non ha preso il via Simon Yates, che già da qualche giorno non si era espresso secondo i propri standard. Dopo i primi sintomi influenzali, l’annuncio del ritiro a causa dell’infezione da Covid19.
Mauro Vegni, direttore del Giro d’Italia intervistato sull’argomento, rassicura tutti e parla di “bolla che ha funzionato” e della tempestività dell’esclusione di Yates dell’infezione.

Tuttavia se la “bolla” avesse funzionato, il corridore non sarebbe stato infettato, quindi sarebbe opportuno capire come il Covid ha colpito Simon Yates.
Da tenere conto che l’atleta ha comunque corso in gruppo, dove il contatto con gocce di saliva e di sudore è nella norma, come del resto è semplice da comprendere.

La bolla, è evidente, non ha retto e la bomba Covid è scoppiata nel gruppo, incrociare le dita è d’obbligo, speriamo si arrivi a Milano senza ulteriori problemi.


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