Ghisallo
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Total distance: 53549 m
Max elevation: 760 m
Min elevation: 205 m
Total climbing: 2017 m
Total descent: -2017 m
Download file: Ghisallo_Jumping_ValBrona_Pass_Hazz.gpx



Una località storica

Uno dei posti più famosi del ciclismo è senza dubbio il Ghisallo. Sulla sella di questa montagna,posta al centro del triangolo lariano, sono passati i più grandi campioni, da Fausto Coppi a Gino Bartali, sino ai campioni dei giorni nostri.
La salita del Ghisallo, la colma ed il muro di Sormano sono immancabilmente inseriti nel Giro di Lombardia, la classica delle foglie morte, considerata la classica più dura in assoluto dai corridori professionisti.

Una volta arrivati in vetta avrete modo di visitare il Museo del Ghisallo, dove sono riposte ordinatamente le biciclette più famose del mondo, appartenute ai ciclisti professionisti di ogni tempo.

Merita una visita anche il santuario della Madonna del Ghisallo, dove grandissimi campioni devoti hanno portato in dono le proprie biciclette, esposte all’interno della chiesa.
Naturalmente la zona offre tutte le modalità di ristoro necessarie a soddisfare tutti, frettolosi e ciclisti da ristorante 😉

Tutto questo giro si percorre in strade con presenza di traffico, quindi luci accese e massima attenzione!




La salita

Il Ghisallo in questa versione, diciamolo subito, non presenta particolari difficoltà nell’ascesa, si parte da Erba, costeggiando il lago del Segrino, per proseguire sino a Canzo. Prossimo centro abitato da raggiungere Asso, dove la catena inizia a farsi sentire sulle gambe.
E’ proprio qui che inizia la salita del versante considerato “facile” del Ghisallo.
Va detto che scalando il versante di Bellagio le pendenze sono ben più impegnative.

La strada si farà più impegnativa poco prima di giungere a Barni e rimarrà tale sino a Magreglio dove il campanile del Santuario della Madonna del Ghisallo sarà il primo a salutarvi !
Se ne sono andati i primi 18 km e quasi tutti in salita!

Giù verso Bellagio

Da Magreglio si scende in picchiata sino al bivio per Onno, appena prima di Bellagio.
Non esagerate con la velocità, i tornanti della discesa verso il lago di Como non sono una passeggiata, e poi moderando la velocità godrete di un panorama da raccontare !

Si torna a salire

Seguendo le indicazioni per Onno ci troveremo a costeggiare il Lago sino ad Onno dove si ricomincia a salire verso Valbrona.

La salita non è molto impegnativa, qualche tornate e, per lo più strada in costa con, a sinistra, uno dei panorami lacustri più affascinanti.
Prima di arrivare nell’abitato di Valbrona la pendenza diventa docile, di li a poco vedrete a destra la fontana del Ciclista.

Una breve sosta e giù sino ad Erba

Scollinati a Valbrona è tempo di rabboccare le borracce e rifocillarsi accanto alla fontana dedicata al ciclista.

I tratti in salita sono terminati e da qui si scende verso Erba per concludere il percorso che sarà di circa 55 Km.

La discesa invita a lasciar correre la bici, quindi casco e niente distrazioni.
Ci sarà tempo a valle per raccontare le avventure di giornata!




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