Jonathan Caisedo
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150 km da Enna alla vetta dell’Etna. Il percorso è un lungo “mangia e bevi” abbastanza tranquillo, fatta eccezione per gli ultimi 18km, una salita del 6,6% che porterà la corsa da Linguaglossa sino in cima del vulcano siciliano.

Non inizia bene la tappa per Geraint Thomas che, a causa di una borraccia, rovina al suolo quando ancora il plotone non ha raggiunto il chilometro zero. Il corridore Ineos deve ricorrere alla macchina del medico per poi riprendere la gara. Otto sono i  fuggitivi ed hanno 4’35” di vantaggio sul gruppo dopo 35Km dalla partenza.

Tutta la Michelton Scott è davanti a fare l’andatura, non concedendo più di tanto alla fuga che comprende fra gli altri due siciliani ,Giovanni Visconti (Vini Zabù Brado KTM) e Francesco Romano ( Bardiani Csf Faizanè).

Il canovaccio di questa tappa è stato chiaro sin dall’inizio, Simon Yates (Michelton Scott) è il primo a mostrare le carte, sta bene e vuole vincere questa frazione, che si presenta relativamente breve e con una salita importante. La squadra del britannico è al lavoro sin dalla partenza di Enna.

Qualche goccia di pioggia inizia ad innaffiare la corsa, anche sul traguardo pioviggina ma per ora non crea problemi ai corridori. La temperatura al traguardo è di 17°, ma nulla di tutto questo sembra interessare alla corsa.
Sono 31 i chilometri che mancano all’arrivo ed il gruppo ha iniziato il forcing ed il vantaggio dei fuggitivi è sceso a 3’40”. Se i calcoli dei gruppo sono corretti, i fuggitivi saranno raggiunti in corrispondenza dell’inizio della salita finale sul vulcano.

Intanto Geraint Thomas inizia a sentire gli effetti della caduta, se fosse un incontro di pugilato si potrebbe dire Knock-out , il corridore è sofferente in fondo al gruppo con i compagni che cercano di aiutarlo a riguadagnare la testa del gruppo che procede spedito.
Il corridore britannico viene superato raggiunto dalle ammiraglie e questo non è certamente un buon segno. 

E’ Filippo Ganna che si incarica di riportare Thomas in coda al gruppo, l’operazione è compiuta ma adesso Geraint deve continuare da solo e le frustate continue nella parte di coda del gruppo non aiutano il campione inglese che inizia a perdere di nuovo terreno. Tutto mentre il gruppo sta raggiungendo Linguaglossa dove inizierà l’ascesa finale. 

Non è ancora iniziata la salita ufficiale, mancano 14 km, ma la strada è già in salita, molti iniziano a perdere contatto, fra questi i nostri Diego Ulissi, vincitore della tappa di ieri, e Giulio Ciccone.
Geraint Thomas è fuori gioco, probabilmente anche per lui il giro d’Italia termina qui, quanto meno le possibilità di vincerlo. 

Iniziata l’ascesa all’Etna, Matteo Fabbro guida il gruppo, prova ad andare via da solo e l’ammiraglia gli ricorda che deve aiutare Rafal Majika. Peccato, un corridore come Fabbro, lasciandolo fare, oggi avrebbe potuto vincere la tappa. 
Il ritmo di Matteo Fabbro sta facendo male a tanti, anche Simon Yates si stacca dai primi, arriverà al traguardo con oltre 4 minuti di ritardo ! 
Vincenzo Nibali per ora tiene bene.

 

Inizia a piovere in modo più consistente sulla corsa, mancano 5 km e la fuga con Giovanni Visconti e Jonathan Caisedo conserva ancora 1’14”, dietro inizia a muoversi ciò che resta del gruppo favoriti, Steven Krujisweijk, Jackob Fulgsang e Vincenzo Nibali.
Geraint Thomas e Simon Yates sono dietro anni luce.

Scatti a ripetizione nel gruppo inseguitori, mentre Jonathan Caisedo ha staccato Giovanni Visconti, 22″ ma non è ancora finita.

A 2km dal traguardo Vincenzo Nibali accelera ed il gruppo si frantuma, anche  Steven Krujisweijk si arrende, restano Domenico Pozzovivo, Rafal Majika e Jackob Fulgsang e naturalmente Nibali.

Nel frattempo Jonathan Caicedo è ormai in vetta e sta per vincere la tappa dell’Etna, e se la merita tutta dopo 130 Km di fuga!  Subito dietro di una manciata di secondi, uno splendido Giovanni Visconti, compagno di fuga dell’ecuadoriano.
Bisogna aspettare pochissimo per vedere arrivare il gruppo dei migliori con Vincenzo Nibali.
Ultima sorpresa di questa tappa incredibile è il nome della nuova maglia rosa, João Almeida
La classifica dice che il nuovo uomo da battere è Vincenzo Nibali! E‘ il primo degli uomini di classifica e, da quanto si è visto oggi, le gambe migliori, dopo quelle di Belen Rodrigez, sono quelle dello squalo! 

Avanti con la quarta !

 

Classifica3tappa

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