Fabio Aru 2020
Condividi il contenuto



Un atleta non è una macchina perfetta, anche i campioni più grandi di ogni disciplina sportiva. Classe, allenamento, preparazione e talento, senza un grande equilibrio psicologico ed un grado elevato di determinazione, non sono sufficienti a completare il pull di requisiti necessari a sostenere la vita da campione.

La componente “fortuna” che un atleta, probabilmente, si aspetta, è che le difficoltà non si presentino troppo vicine fra loro nel tempo !

In qualche modo, questo è accaduto al Cavaliere dei quattro mori, per il quale nel 2019 è iniziato un calvario che sembra non aver trovato ancora la parola fine.

In questo post, lo scorso settembre, parlammo del tipo di patologia che impediva a Fabio di esprimere la massima potenza sui pedali, al tipo di intervento al quale fu sottoposto ed i pareri di alcuni medici specialisti di quel tipo di patologia.
Quell’evento fu il primo di alcuni altri che seguirono, compromettendo la performance del campione sardo e non solo, anche la propria fiducia nei suoi stessi mezzi ne hanno risento, sino a ritirarsi dal tour de France dopo aver perso decine di minuti dai primi in classifica.



Dopo l’intervento di angioplastica all’arteria iliaca, la riabilitazione e la fase di recupero, come spesso avviene nello sport professionistico, è stata accelerata troppo, peccato che in questo caso, non si tratta di un tendine o di un legamento, un stent applicato ad un’arteria è cosa ben più importante.

Infine, ciò che la stampa vende come un segreto per cui Fabio Aru non si sentì di proseguire il Tour, era in realtà già nota da tempo, il lutto famigliare a causa della scomparsa del nonno Antonio.
Chi conosce Fabio Aru sa di cosa può aver provocato la notizia nel corridore. Inizialmente Fabio pensava di poter gestire il dolore che poi, invece, ha prevalso.

Ci si potrebbe anche chiedere se tutto ciò che in questi due anni è accaduto al corridore non abbia magari influito sul rendimento, sia fatti personali che preparazione e gestione del corridore.
Diciamo anche che Beppe Saronni , manager della AUE, non è stato proprio tenerissimo con l’atleta sardo, quando si ritirò dal Tour, disse che non era da convocare in quanto privo della forma e, sopratutto del carattere!
Cosi un ragazzo non lo rimetti in bicicletta, lo affondi !



Ora si dirà che un’atleta che guadagna 3 milioni di euro non può permettersi simili debolezze, ma è bene ricordare al cinico che quando firmi un contratto non vendi ne cuore ne sentimenti.
Al di là della cifra, continui ad esistere come persona, e per questo Fabio Aru merita tutto il rispetto, come uomo e come atleta, per ciò che ha fatto!
Il vento può cambiare, girarsi a favore e spazzare via le coincidenze sfavorevoli!

Intanto Il contratto con la UAE Emirates scadrà a fine anno e quasi certamente non verrà rinnovato, sembra che sia Ineos Grenadier che Bardiani sia interessati al corridore isolano.

Avevo bisogno di staccare un attimo, passare del tempo in famiglia e rientrare anche in Sardegna Ho ricevuto una marea di messaggi, di tifosi ma anche di giornalisti a cui non ho risposto, avevo bisogno di passare del tempo in famiglia e staccare dopo gli ultimi periodi.
La famiglia e gli amici mi sono stati vicino in questo momento.

Sinceramente non me la sono sentita di tirare fuori un argomento che in quel momento non ci stava. Le cose al Tour non stavano andando come mi aspettavo, il giorno prima del Tour ho ricevuto una notizia famigliare che mi ha scosso tantissimo: ho preferito non parlarne in quei giorni, le persone della mia squadra sapevano. Questa notizia mia ha destabilizzato, è successo durante il Tour. Ho ricevuto degli attacchi senza che la gente sapesse cos’era successo, senza sapere il perché. Lasciare la squadra in quel momento là mi ha fatto stare male


Condividi il contenuto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi