Mar. Set 22nd, 2020
Roglic e Pogacar
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Roglic e Pogacar hanno fatto una tappa, la 17sima, di controllo, entrambi
sia chiaro.
Siamo nell’era dei misuratori di potenza, del calcolo di ogni singolo
parametro possibile per ottimizzare la performance, non si può rischiare
più di tanto, non c’è spazio all’improvvisazione, uno sguardo agli strumenti
sulla curva manubrio e sai immediatamente se puoi risponde ad un attacco
con successo o se è meglio proseguire del proprio passo..

Certo la Jumbo-Visma è una corazzata mentre Pogacar deve fare quasi
tutto da solo.
Ma non ci sono stati attacchi di Roglic da ricucire, solo in quel caso il
giovanotto sarebbe andato in sofferenza.

E così, una volta rimasto senza compagni di squadra,è rimasto coperto,
in prossimità del rivale.
Vero che è di ben nove anni più giovane , ma Primoz è ben allenato e tirato
“tipo uno che vince il tour”, e lo ha dimostrato anche oggi !

Tadej Pogacar oggi ha limitato i danni, inclusi quelli causati dai
tifosi, senza i quali i secondi di ritardo sarebbero stati quasi nulli anziché
17.
Fra le altre cose, oggi la Bahrain ha praticamente decimato la Jumbo,
passatemi il termine, alzando il ritmo al livelli esagerati ai piedi dell’ultima
salita.
Questo ha probabilmente rovinato la festa a Pogacar, se aveva in mente di
attaccare la maglia gialla, ma potrebbe aver fatto il suo gioco, impedendo a
chiunque di scattare ed attaccarlo se voleva concludere la tappa
rimandando il discorso a domani.

Poi la salita diventa impervia e Landa, dopo aver messo tutta la
squadra alla frusta, capisce che non è aria di “vinco la tappa” le gambe non sono d’accordo, per la felicità di Damiano Caruso e compagni 😀

La velocità diminuisce e lo spettatore si avvicina al campione, come si
diceva prima, è così da sempre, e mentre Pogacar si infervora con il
pubblico, Roglic guadagna qualche metro.

A quelle pendenze diventa difficilino recuperare dieci metri ad un cristone come Primoz, che ti sta davanti in classifica. Tutto qui.

Roglic, a differenza di quanto ha detto Stefano Garzelli in diretta RAI nel post gara, non ha sbagliato nulla, anzi!

1. Ha semplicemente controllato una gara annunciata come complicata e
seguita da quella di domani altrettanto difficile, 170Km fra le montagne.
2. Ha messo Wout Van Aert a riposo prima del tempo per recuperare,
domani serve anche lui.
3. Ha concesso a Sepp Kuss di provare a togliersi una soddisfazione,
creandogli il buco per scattare

Pare che si sia comportato da ottimo capitano, ripagando i suoi ragazzi,
dicendo “andate, da qui in poi faccio da solo”
Fra l’altro si saliva su una salita inedita, che Roglic, come gli altri, aveva
visto solo su carta….

Garzo…. ‘nnamo và,


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