sICUREZZA IN BICIcLETTA
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La sicurezza in bicicletta, anche per dell’evidente esposizione del ciclista rispetto agli altri mezzi che affollano le strade, è la priorità di chiunque si metta in sella per le strade, tuttavia è un argomento del quale ci si preoccupa troppo poco in altre sedi, specie a livello legislativo, dove le decisioni vengono rimandate senza soluzione di continuità.

Le modifiche al codice della strada, che includono due punti importanti per la sicurezza di chi pedala su strada, mi riferisco alla regola della distanza di 1,5 mt da tenere nei confronti del ciclista durante le manovre di sorpasso e l’inasprimento delle sanzioni per chi, durante la guida facesse utilizzo di smartphone o di qualasiasi altra cosa possa rendere pericolosa la guida e mettendo quindi a rischio, sopratutto l’utenza più debole delle strade, erano arrivate, con Il nuovo CdS , nelle aule dell’Assemblea di Montecitorio, posto all’ordine del giorno la votazione per l’approvazione del provvedimento, inspiegabilmente il relatore al testo, Diego De Lorenzis (M5S), ne ha chiesto il rinvio in Commissione Trasporti.
In altre parole, dopo 18 mesi di lavoro sul documento, utile a salvare vite, siamo tornati al punto di partenza.



5 Consigli per migliorare la nostra sicurezza

Preso atto della situazione, è opportuno provvedere in autonomia al miglioramento del livello della nostra sicurezza, cercando di osservare alcune semplici regole.

Rendiamoci VISIBILI !

Durante una pedalata su strada, è di grande importanza rendersi quanto più possibile visibili da chi è alla guida di mezzi a motore.
E’ opportuno, quindi, prediligere maglie o jersey di colori molto accessi e forti, possibilmente fluo !
Non è assolutamente un caso se le aziende produttrici di abbigliamento per il ciclismo abbiano da tempo individuato il questi colori quelli che non passano inosservati anche a sguardi indiretti. Combinazioni di colore studiati appositamente per attirare l’attenzione.

Utilizziamo dispositivi luminosi

Cerchiamo almeno di utilizzare la luce posteriore di posizione !
Ne esistono da tutti i prezzi, da qualche euro sino a qualche centinaia e vi assicuro che non modificano l’estetica della vostra bicicletta.

Anche questo è un elemento molto importante, in termini di sicurezza, pesano qualche decina di grammi e, personalmente le utilizzo in qualsiasi condizione di luce, giorno o notte che sia.

Le più tecnologiche sono connesse al ciclocomputer ed attraverso ad una scansione radar della parte di strada dietro di noi, ci informa sulle dimensioni di ingombro della corsia del mezzo in arrivo e la distanza a cui si trova.
In questo video, la presentazione di Garmin del modello Varia RTL515.

Naturalmente, non è sempre necessario utilizzare il massimo della tecnologia, è importante, invece, segnalare al meglio possibile la nostra posizione in carreggiata.



Casco sempre !

casco ben allaciato e luci accese, anche di giorno!“, era questa la frase con cui Nico Cereghin usava concludere tutti i suoi servizi TV sul motociclismo.
Questo invito va esteso a qualsiasi mezzo a due ruote.
Il casco, molto spesso, fa la differenza quando si ha la sfortuna di essere coinvolti anche soltanto in una caduta.

Anche per il casco vale la regola del “facciamoci notare“.
E’ la parte più alta di un ciclista in movimento , visibile da diverse centinaia di metri, e per questo sarebbero da privilegiare quei colori che ne aumentano ulteriormente la visibilità.

Circa la resistenza agli urti, il casco ciclistico, offre una buona protezione a velocità basse, quelle raggiungibili con una bicicletta.
Tuttavia, anche in impatti con valori di massa e velocità più elevati,i caschi di nuova generazione offrono un livello di protezione maggiore rispetto al passato.
In termini di protezione attiva, l’americana Bontrager ha recentemente proposto la tecnologia Wavecel .

Una cellula interna alla struttura tradizione del casco, progettata per massimizzare l’assorbimento di impatti scomposti, torsioni, i caschi WaveCel offrono una buona reazione a impatti angolari , rotazioni e, secondo il produttore, sono molto efficaci nel ridurre le commozioni cerebrali in conseguenza di cadute bicicletta.

Esisto, inoltre, caschi corredati di dispositivi di emergenza che provvedono ad allertare i soccorsi, qualora il ciclista non fosse in grado di farlo, reagendo a fronte di un urto violento.

E’ il caso dei prodotti Specialized, ANGi ad esempio è un sensore da applicare al casco del costo di poche decine di euro.
Collegato alla Specialized Ride App,disponibile sia per iOS che Android si occuperà di chiamare, attraverso numeri telefonici preimpostati, i vostri contatti di sicurezza e soccorsi segnalando le coordinate di posizione.

Qualche parola va spesa per quei prodotti che, oltre alla protezione tipica del casco da bicicletta, integrano le luci, sia anteriori che posteriori. Anche questi offrono un servizio importante per la sicurezza del ciclista e sono molti i prodotti di questo genere disponibili sul mercato.



Controlliamo sempre lo stato della bicicletta

Da non sottovalutare mai, sono i controlli da effettuare sulla nostra bicicletta.
In particolare verificare sempre i punti elencati :

Stato della serie sterzo, troppo gioco in questa zono può essere pericoloso e causare rotture.

Stato dei freni, quindi pattini e regolazione degli stessi. La reattività della frenata dipende da questi elementi.
E’ sempre bene verificare anche l’azione delle leve per essere certi di avere una cambiata fluida, ma sopratutto di avere una risposta immediata del sistema frenante.

Stato della trasmissione, una pulizia costante di catena, pulegge, pacco pignoni e corone anteriori, garantisce una minore usura delle parti e quindi riduce la possibilità di rotture.
Visto che ci troviamo in zona, verifichiamo lo stato di consumo della catena con l’apposito calibro.

Gli pneumatici ! Sempre verificarne stato del battistrada e pressione, quest’ultima dovrà essere coerente con le condizioni dell’asfalto o del terreno.



Le orecchie sono due occhi supplementari per un buon ciclista

Spesso si sente dire che per girare in bicicletta servirebbero 4 occhi, ed è vero. Ora se in due, dei quattro occhi, ci infilate gli auricolari delle cuffiette, capite bene che qualche problema, prima o poi riusciremo a raccoglierlo.

Le orecchie, infatti, sono sue occhi supplementari per un buon ciclista. Sono loro che vi avvertono dell’avvicinarsi di mezzi a motore e delle loro dimensioni.
Attraverso le orecchie sarete in grado di non ostacolare gli altri, di non mettere in difficoltà altri utenti della strada, di capire cosa sta succedendo dietro di voi.

Durante un giro in bicicletta, le orecchie raccolgono informazioni utili alla prevenzione di incidenti, almeno quanto gli occhi.
Credetemi, non è una buona idea privarsi di un simile vantaggio, le cuffiette, o meglio, non sentire cosa avviene nell’ambiente circostante è estremamente pericoloso.

Direi che gli aspetti per l’efficenza del mezzo e la nostra sicurezza sono tutti qui, riempite la borraccia e bujone pedalate!


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