Ciclismo 2021
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Pronti a partire per una stagione che, come era prevedibile, ha già iniziato a registrare annullamenti e rinvii, le competizioni pianificate in suolo iberico sono state rimandate in primavera, compresa ovviamente la Vuelta Valenciana insieme alla quale sarebbero partiti i piani di preparazione delle squadre. ca va sans dire, la causa è la situazione pandemica generata dal COVID19 e che, secondo ISS, non sta affatto mostrando segni di miglioramento al contrario di quanto appare, nonostante, proprio oggi, quasi tutte le regioni italiane sono state classificate “zona gialla“.



Tutto rimandati in suolo francese dal 3 al 7 febbraio dove prenderà il via la Etoile Besseges e fa gli altri, vedrà la presenza di Vincenzo Nibali.
Lo squalo dello stretto, che ha recentemente dichiarato che nessuna corsa sarà esclusa dagli obbiettivi della stagione, prenderà parte poi al Tour des Alpes Maritimes in attesa della Milano Sanremo in calendario per il 20 marzo.



Dichiarazioni totalmente opposte arrivano dal campione olandese Tom Dumoulin, che non più tardi di qualche giorno fa annunciava un temporaneo ritiro dal professionismo, sottolineando quanto è complesso e difficile restare ai vertici di uno sport che si misura ormai con bilancia e pedala al minuto. Vi segnaliamo un articolo davvero interessante di Giovanni Battistuzzi sul Foglio a questo link. Giovanni riesce a dipingere il ritratto del ciclismo dei nostri tempi, dal quale si comprendono le ragioni di mancate vittorie da parte di favoriti, esempio Egan Bernal al Tour De France 2020.



Tuttavia dal 2020 ereditiamo anche qualche certezza, è l’anno, infatti, della consacrazione di Filippo Ganna, che vince il campionato del mondo a cronometro, indossa per ben due volte la maglia rosa e vince quattro tappe al Giro d’Italia di cui una con fuga d’altri tempi a Camigliatello Silano (CS).

Cosi come Tadej Pogacar, che dovrà confermare quanto ha mostrato lo scorso anno, con tutte le difficoltà del caso. E ancora, Marc Hirschi, lo svizzerro allievo di Fabian Cancella, partito in sordina lo scorso anno, e che ha terminato mostrando talento e potenza!



Entramiamo, infine, nel mese in cui la federazione ciclistica italiana vivrà la fase conclusiva delle elezioni per le cariche dirigenziali.
Silvio Martinello, candidato presidente e persona amata dal ciclismo nazionale, potrebbe a brevissimo prendere quello che era il posto di Renato Di Rocco, e che vedrebbe Norma Gimondi (figlia di Felice) in carica come vice-presidente.
L’assemblea conclusiva a Roma il 20 e 21 febbraio, auspichiamo termini lasciando il ciclismo in mani sicure ed appassionate.
Oltre alla coppia Martinello-Gimondi, gli altri candidati sono Daniela Isetti, Cordiano Dagnoni e Fabio Perego.

In bocca al lupo al movimento e a tutti gli appassionati !


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