Gio. Set 24th, 2020
Peter TDF
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E’ una giornata di quelle dove non ci si può nascondere. O ci sono le gambe o alza bandiera bianca.

Il primo drappo bianco lo alza, purtroppo, Giacomo Nizzolo, gli incidenti dei giorni recedenti non gli hanno dato modo di finire questa tappa, rinunciando così al sogno di vincere una tappa al tour 2020.

E’ tempo di attaccare la seconda salita di giornata e la seconda vittima è illustrissima, Thibaut Pinot, uno dei favoriti per la vittoria finale, cede di schianto, tutta la FDJ è intorno al campione francese, ma nulla da fare. All’arrivo ci saranno conti grossi da fare, a metà salita accusa 15 minuti di ritardo.

La testa del gruppo è pilotata da Nans Peters e Ilnur Zakarin. Purtroppo le doti di discesista del corridore della CCC non sono famose per imprese memorabili, si tratta di riusciere a porte in fondo la bicicletta senza farsi male.
Infatti al termina la discesa con 40″ di ritardo rispetto a Peters, con non pochi rischi, ceri da accendere ne abbiamo??

Il gruppo maglia gialla insegue a 9’31”, quello del povero Tibaut Pinot a 17″46′, nel frattempo inizia il Col de Peyresourde e Zakarin può sperare di raggiungere Peters, per vincere la tappa dovrà rischiare tutto nell’ultima discesa.

Adam Yates, Egan Bernal, Julian Alaphillippe e Primoz Roglic, tutti a 9 minuti dalla testa della corsa, il finale di gara è già scritto, almeno per la vittoria di tappa.

Nel gruppo dei big rompe gli indugi Alaphilippe e si scatena l’inferno. Salta il francese, dopo poche centinaia di metri, subito dopo parte Tadej Pogačar , Roglic lo va a prendere seguito da Nairo Quintana e si forma un terzetto con promessa di fuga, siamo 5km dal GPM!

Il terzetto viene ripreso e Tadej Pogačar ci riprova, nessuno lo segue e così aumenta il distanziamento sociale da Primoz Roglic portandolo al limite del minuto . L’azione che si attendeva per rimediare alla disattenzione di ieri in mezzo alla bufera e fuori dai ventagli.

Ultimo GPM e Primoz Roglic si lancia in discesa all’inseguimento di Pogačar, e di discesa Roglic ne sa qualche cosa.

Nel frattempo Nans Peters porta a termine il suo capolavoro e vince alla grande una tappa davvero molto complicata.

Zakarin chiude quarto,, voto per la discesa : 3 sulla fiducia.

La generale resta identica a ieri ma la lotta è stata dura, specie fra Pogačar e Roglic.

Domani ancora Pirenei, per chi ne avrà ancora. e siamo solo alla prima settimana.


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