Lun. Set 21st, 2020
Primoz Roglic
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Ed arrivò anche il quarto giorno di questo stranissimo Tour de France, complicato nella logistica da covid19 , anche se i corridori sono estremamente rispettosi delle regole.
Il canovaccio della corsa, anche se l’attesa è di fuochi d’artificio a ridosso dell’ultima salita, è sempre il solito.

Eppure siamo sul percorso dove Ocana fece piangere il profeta (Eddy Mercks) , qualche cosa di importante bisognerà pur inventarla!

Si parte, qualche kilometro a favore di telecamere, qualche selfie, e poi si fa andare la fuga di giornata.
Appena i fuggiaschi tentano di aumentare il vantaggio, il gruppo accelera facendo capire che più di tanto non concede.

Una tappa non proprio imprevedibile, primo perché siamo solo all’inizio, e poi perché i leader sembrano non avere intenzione di scannarsi, almeno oggi.

Chissà che Julian Alaphilippe non provi a vincere anche questa, in fondo si tratta di si di un arrivo in salita, ma è anche una salita veloce, e quindi alla sua portata, e poi per quale altra ragione potrebbe mettere la squadra a controllare la corsa.

Il calcolo del gruppo sui fuggitivi guidati da Krists Neilands (per lui 150 km di fuga) è perfetto, la fuga è annullata ai piedi dell’ultima salita, 7 km che porterà i corridori nella località di Orcier-Merlette.

I possibili vincitori sono, Alaphille ovviamente, Romain Bardet, non escludiamo Aleandro Valverde e Nairo Quintana e naturalmente Egan Bernal, Wout Van Aert potrebbe dire la sua!

Redini ancora in mano alla Quik Step di Julian Alaphilppe che impone un ritmo che per ora, impedisce attacchi, ancora è lunga.

Nel frattempo Primoz Roglic si porta nelle prime dieci posizioni e qui inizia a controllare anche le foglie che si muovono.

Primo attacco vero, parte Pierre Rolland spingendo il 53, mancano 4 km ed in meno di un km va fuori giri, il pirata qui avrebbe dato schiaffi a destra e a sinistra arrivando in solitudine, ma è un’altra storia.

Van Aert si mette davanti a tirare e il gruppo va in mille pezzi, scattare adesso è impossibile, tuttavia chi ha gambe e vuole vincere deve partire adesso, mancano 1500mt. altrimenti si va ad una volta in salita.

I migliori sono tutti li davanti, parte da dietro un corridore del quale Roglic vede il rosso e bianco della divisa, reagire e raggiungerlo e un tutt’uno.

Parte la volata, in realtà si tratta della progressione straordinaria di Primoz Roglic, tutti dietro arrancano. Una vera e propria prova di forza del trentenne sloveno.

Cosi all’arrivo :

1- Primoz Roglic in 04h 07′ 47”

2- Tadej Pogacar s.t.

3- Guillaume Martin s.t.


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